Thursday, February 3, 2011

Il Buon Governo



A Siena, nel Palazzo Pubblico c'è la Sala dei Nove, una sala bellissima che vi consiglio di visitare se siete di passaggio, perché ospita l'opera più rappresentativa di Ambrogio Lorenzetti.
:) no, oggi non faccio una lezione di Storia dell'Arte, che non saprei nemmeno fare, ma a modo mio, voglio dare il mio piccolo contributo ad una iniziativa importante: ci ho provato a trovare una ricetta che contenesse carne di maiale, ma perdonatemi, in questo periodo pensare di cucinare carne proprio non ce la faccio: è un problema tutto mio che dovrò superare in un modo e in un altro. e da sola.


ma torniamo al Lorenzetti e alla sua opera forse più rappresentativa: 
L'Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo. copio e incollo da qui:
Si tratta del primo ciclo profano della storia dell'arte e si sviluppa per vari gradi descrittivi con una meticolosa determinazione didascalica, come a dire che non vi dovesse essere alcun dubbio sulla comprensione del messaggio proposto. Sulla parete opposta alla finestra, quindi in migliori condizioni di leggibilità vi è l'"Allegoria del buon governo". Essa si basa sul concetto della divisione dei poteri tra il "governo", raffigurato attraverso un vecchio saggio vestito dei colori di Siena (bianco e nero), e la "giustizia" dotata della simbolica bilancia. I due protagonisti dell' amministrazione dello Stato agiscono sullo stesso piano, pur lavorando in ambiti diversi.
Il "governo" si avvale dell'apporto delle virtù cristiane, nel suo operare, mentre la "giustizia" è assistita dalla "sapienza".
Dai piatti della bilancia della "giustizia" si diparte un doppio filo, poi riunito dalla figura della "concordia" e consegnato da questa a ventiquattro cittadini che lo riconducono al "governo", a significare che la separatezza dei poteri.
Sull' altro lato della figurazione è schierato l' esercito con dei prigionieri in catene, come altro elemento fondamentale dell'equilibrio politico.
Ai piedi del "governo" è assisa una lupa, per la prima volta proposta come simbolo della città, un segno che fino ai nostri giorni è stato riproposto nelle architetture, nelle monete, nelle insegne anche più umili.







Nella parete accanto, sovrastante la porta d' accesso, sono dipinti, "Gli effetti del buon governo in città e in campagna". La città e il paesaggio non sono astratti ma ben identificabili in Siena e nel suo territorio, raffigurati con tutte le loro peculiari caratteristiche. Nella Siena medievale fervono le varie attività: i commerci, le manifatture, lo studio. I muratori costruiscono nuovi edifici in una città che cresce. I traffici sono intensi lungo la strada (la Francigena) che taglia la città e la sua campagna, che è segnata dall'intervento rispettoso dell' uomo che la usa a suo vantaggio.
Su tutta la scena domina la "securitas", la cui morbida grazia non è scalfita dalla sinistra presenza dell'impiccato che tiene. La sicurezza che per i più si tramuta nell'agio di condurre tranquillamente le proprie occupazioni, per alcuni di dedicarsi al diletto dello spirito.






Sulla parte opposta, rispondendo ad una esigenza di tipo didattico, sono raffigurati "L'allegoria e gli effetti del cattivo governo" in modo che l'esempio negativo possa ancor più far brillare le concezioni dei Nove.
Il concetto che si vuole esplicitare è quello della "tirannia", di un tipo di governo cioè che non guarda al bene comune ma ai propri ristretti interessi. Per ottenere lo squallido risultato il Tiranno, che come consiglieri tiene i "vizi", ha dovuto per prima cosa neutralizzare la "giustizia" che, legata e spogliata, è ormai priva delle sue prerogative.
Ne conseguono effetti devastanti per la città e la campagna, ridotte a scenario di angherie e violenza, teatro di morte e distruzione, dove nessuno lavora e soltanto il fabbro prosegue nella sua mortifera attività di costruttore d'armi..


Chissà perché mi sembra tutto molto esplicito, uno specchio cristallino in cui guardarsi e non serve aggiungere altro. 
No anzi, una cosa la voglio aggiungere. Ed è il motivo per cui mi è venuta voglia di parlare del Buon Governo. 
Una cosa insignificante forse, che mi ha sempre colpito  guardando questo ciclo di affreschi è rappresentata nella terza foto che ho inserito: "gli esiti del buon governo in campagnia": se ci fate caso, sulla sinistra, subito dopo i cavalli c'è un maiale, non uno qualsiasi ma una cinta senese (già nota nel XIII° secolo!!!)
Questa cosa ha sempre attratto la mia attenzione: ho fantasticato a lungo su cosa significhi "governare" essere "cittadino" o "parte di un nucleo sociale" guardando questi affreschi; e qualche volta che mi è capitato di farli vedere a persone che ho accompagnato m sono  infervorata a tal punto nel raccontare questo buon governo che sono arrivata ad emozionarmi. 
E per me il simbolo è sempre stata la Cinta questo animale nobile, forte, brado, antico che fa parte della famiglia dei maiali, quelli utili e parte della nostra società che non devono essere nemmeno mischiati a quello che speriamo se ne vada da questo paese, simbolo del cattivo governo, affinché prima o poi ritorni quello buono. 


con questo post partecipo all'iniziativa:




per maggiori informazioni sull'opera del Lorenzetti qui.

11 ditemi di voi:

Saretta said...

sei un mito Ciciuz!!!

Lo said...

ha ragione Sara...sei un mito...grazie per il fantastico post! un bacione

Mirtilla said...

un bellissimo post,complimenti :)

Erica said...

non so che dire, solo: SEI UNA GRANDE!
ps ho visto la sala magnifica davvero!

merendasinoira said...

che bel post! grazie per aver aderito!!

Ramona said...

Finalmente un nuovo contest! Farina, lievito e fantasia in collaborazione con Emile Henry ha organizzato uno straordinario contest “Frutta in pentola”, dove la protagonista indiscussa è proprio la frutta, sia fresca che secca. I premi? Beh ti invito a sbirciare nel blog, ti aspetto http://farinalievitoefantasia.blogspot.com/2011/02/contest-frutta-in-pentola.html

ciciuzza said...

ciao e grazie.. per il maiale questo ed altro ;)

sara b said...

mi accodo (con coda arricciolata) a sara... un post indimenticabile!

Gunther said...

era venuto per ringraziarti del bel commento che mi hai fatto e mi sono imbattuto in questo post cosi interessante non solo pertinente con l'argomento ma molto colto, acuto, riflessivo, che ci stimola a riflettere su cosa sia un buon governo, purtroppo sono sono mai venuto a Siena ma spero di colmare questa lacuna, ma questo tuo riferimento con la società di oggi è molto intelligente, vuole dire anche avere imparato tante cose dall vita e averle elaborate :-)) spero che il mio italiano sia comprensibile

MMM said...

che bello il tuo blog.. super interessante! ti seguiamo!
passa a trovarci =)
baci
MMM
www.modemuffins.blogspot.com

Milen@ said...

C'è poco da dire se non auspicare che le immagini del buon governo si possano realizzare ...

My one regret in life is that I am not someone else.
Woody Allen