Monday, January 31, 2011

l'arte di vivere - la dolce polendina di castagne



Non ho mai parlato qui di un aspetto della mia vita che custodisco gelosamente e che ho ritenuto sempre fosse a sé stante rispetto a questo spazio tutto dedicato ai sapori e alla cucina.

Ma la necessità di personalizzarlo e renderlo più mio, l'invito di alex a tutti noi food blogger, e la mail che ho ricevuto da una persona per me preziosa, si sono fatti prepotenti e hanno sdoganato ogni mia pudicizia in materia.

Sì, vorrei parlare di una particolare espressione della Vita che non esito a definire “Arte di vivere”: la Meditazione. e ne voglio parlare tramite una lettera che Monica, la mia counselor (si dice in gergo, mentore per me), ha inviato al suo gruppo di lavoro, dopo un incontro che doveva svolgersi in questo fine settimana e che abbiamo rimandato per suoi problemi di salute.
Volevo condividerla perché spiega veramente tutto e perché vorrei spingere il maggior numero di persone possibile a fare questa magnifica esperienza:

"Immagino che questa parola sia già entrata nelle vostre vite, per sentito dire, per moda, per pratica personale, chissà… ma è sempre un momento curioso per me e per il gruppo raccontarsi che cosa ci attrae di questo termine, quale è l’interesse che suscita, che cosa ci aspettiamo.
Talvolta si crede che meditazione sia sinonimo di evasione o qualche forma di fantasia naif o uno svolazzamento della mente in orbite siderali…
Nulla di questo è meditazione. Essa è Presenza, è tornare “a casa” dopo avere vagato fra gli automatismi delle nostre personalità, fra le nostre reattività inconsapevoli, nel nostro non sapere chi siamo, dove andiamo, quali sono le nostre reali potenzialità… E’ ritornare a casa, chiudere gli occhi, respirare e contemporaneamente osservare il nostro respiro dal centro del cuore, immaginare che in esso si accenda una fiamma splendente, come una scintilla di Vita che arde da dentro e scoprire che in essa c’è tutto ciò che cerchiamo, che siamo, che costruisce la nostra vita.
Imparare a sentirsi, ad ascoltarsi, a dedicare attenzione al corpo che invia una molteplicità di segnali e comunicare con una parte di noi in genere mai ascoltata, perché mai conosciuta.
Imparare a scegliere dopo essersi ascoltati da questo punto. Imparare a non reagire ma AGIRE in modo lucido e consapevole.
E poi, Creatività. Non ripercorrere i pensieri di altri, ma crearne di propri. Nuovi.
Non ripetere parole di altri, ma lasciare che le parole affiorino da dentro. Nuove.
Non fare ciò che da sempre si è fatto, perché altri lo hanno fatto. Ma azioni nuove.
Inventare.
O, come amo raccontare, DARE VITA ALLA VITA.

Come vedete, tutto ciò non ci esime dal vivere, ma ci regala preziosi strumenti che imparare a vivere in modo diverso, migliore, più vero concreto e vitale. 

E poi, che dire delle esperienze sensoriali? Del cucinare per esempio? Ma davvero stiamo solo cucinando? Non sarà che fra una pasta e una manciata di farina stanno accadendo meraviglie?
Credo di si.
Ci si rende conto che preparare il cibo significa anche trasmettere energia e riceverne

Almeno a giudicare dalle recenti scoperte di scienziati russi e americani.
Pensate che in un esperimento hanno suddiviso in 28 provette un DNA umano, gli scienziati (biologi) in laboratorio avevano compiti diversi, alcuni entravano in contatto con la provetta emettendo pensieri ed emozioni negative (tristezza, dolore, rabbia, minaccia…) altri attraverso l’emissione di stati d’animo positivi.
La risposta è stata sorprendente: nel primo caso i DNA si contraevano, si depotenziavano e disattivavano molti codici. Nel secondo si espandevano e si attivavano.
Quale deduzione? Ciò che noi proviamo, sentiamo, pensiamo ha una influenza immediata, translogica e transrazionale su tutta la materia che ci attornia ad iniziare dal nostro corpo.

Di questo esperimento si è creata una attenta e particolare (era ora!) forma di terapia nei casi di Aids, ora i curanti avvicinano i loro pazienti con attenzione al loro stesso stato d’animo e il risultato è  un aumento di 300.000 volte la risposta immunitaria!

Queste nostre energie “passano” attraverso molti canali, non pensiamo solo alla parola come unico canale di comunicazione, ma in realtà essa costituisce solo il 7% dell’intero processo comunicativo! Ciò che “passa” ci attraversa, ci nutre o meno, ci porta beneficio o arreca danno, senza che la nostra consapevolezza sia lucida e percepisca la realtà più sottile delle energie in movimento.

Lavorando con i bambini durante settimane intensive, loro sempre sapevano intuitivamente chi aveva cucinato dal sapore del cibo!

Anche dedicare tempo ad osservare la natura, una pianta una foglia lentamente e attentamente produce uno scambio di energia come è dimostrato da numerosi esperimenti scientifici .

Proviamo ad entrare in contatto con un albero, abbracciamolo e poi appoggiamo la schiena al tronco chiudendo gli occhi , respiriamo lentamente e immaginiamo di aprirci e ricevere …
Questa  azione produce nell’arco di alcuni secondi una reazione biochimica nel cervello :
le sostanze chimiche che il cervello secerne, grazie ai peptidi, vanno ad informare positivamente e istantaneamente tutte le cellule del nostro corpo . ( chimica del benessere ) ... "

grazie Monica.

e grazie Mamma per questa Dolce polendina che arriva dalle ricette di casa.







La dolce polendina - dolce di polenta di castagne
INGREDIENTI

350 gr di polenta di castagne fredda (qui come fare la polenta)
(per la farina di castagne da usare, si dovrebbe utilizzare quella amiatina, io avevo a casa quella di neccio DOP e il risultato è ottimo anche perché la farina di neccio è molto pregiata. qui alcune info)

450 gr di farina 00 bio

1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato
5 uova codice "0"
200 gr di burro bio (mia mamma si ricorda che a casa sua usavano l'olio Evo, ma la ricetta a me è arrivata così, forse la prossima volta proverò a mettere l'olio anziché il burro..)
350 gr di zucchero


Setacciare la farina, il pizzico di sale, il lievito e il bicarbonato.

Montare bene il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice e aggiungere le uova una alla volta, fino a completo assorbimento 



A questo punto aggiungere la polenta di castagne: attenzione io l’ho aggiunta poco alla volta dopo averla passata in “un passino” ma mia zia dice che la mette giù come è, rimangono dei grumi, ma secondo lei è più rustica. Mescolare bene, amalgamare con cura ed unire la farina fatta cadere pian piano. Imburrare (senza infarinare) uno stampo se possibile a cupola, ma va bene anche quello a ciambella. 



Infornare in forno preriscaldato e ventilato a  170/180° per circa 55 minuti , ben presto il sopra si colorirà e allora passati i primi 20' coprire lo stampo con un foglio di alluminio per evitare che si scurisca troppo.

Fare sempre la prova dello stuzzicadenti, se il dolce è cotto a puntino deve uscire asciutto.

21 ditemi di voi:

arabafelice said...

Ti ho letto con molto interesse, e grazie per avermi messo a parte di qualcosa di cui effettivamente non so nulla :-)

Mirtilla said...

bellissimo questo post,un bacione :)

Simo said...

Che belle cose hai scritto...e questa polendina...deve essere buonissima.
Me la segno, posso?!
Buon pomeriggio!

terry said...

Un post stupendo a tutto tondo ed in cui mi ci ritrovo pienamente! :)

a volte mi basta poco...medito davanti alle mie piantine in terrazza, a riposo nella serretta con una tisana... mi lascio trasportar da questa piccola e grande espressione della natura... ora però ci vorrebbe una fettina di sto dolce favoloso ...baci!

Erica said...

E' sempre bello leggere post come questo, al di la della ricetta ci sono scritte cose molto importanti :)
Anche se la ricetta è bellissima eh! ^_^

Italiansalaatti said...

Una ricetta meravigliosa ma soprattutto un post bellissimo, in cui mi sono ritrovata pienamente!! Grazie per questa lettera che mi ha molto incuriosita e anche rallegrata! Ho sempre detto che siamo esseri a tutto tondo, che curando una parte non si può dimenticare l'altro perchè è tutto connesso. E che vivere è creare e reinventarsi di nuovo e di nuovo...Grazie ancora e buona settimana!! :D

Lo said...

un dolce delizioso...una lettera importante....questa parte di te così preziosa e unica...vorrei saperlo coltivare così bene come te...tornare a casa lontano dagli automatismi! un abbraccio

Wennycara said...

Mmm allora. Prima ti mando un bel bacio perchè sono tanto felice di rileggerti :)
Poi: che bello quanto hai scritto e la decisione di condividere parole così significative {personalmente mi sento arricchita -soprattutto nel passaggio dove viene detto di ascoltare "affiorare" parole nuove}, grazie davvero.
La polentina devo prepararla, perchè un dolce così credo che possa essere capace di curare tante brutture del nostro io {se poi la ricetta è della mamma, che dubbi possono mai esserci?!?}.
Ti abbraccio forte,

wenny

potatoesmum said...

"Imparare a scegliere dopo essersi ascoltati da questo punto. Imparare a non reagire ma AGIRE in modo lucido e consapevole."
e aggiungo: imparare a seguire il flusso, che non è sinonimo di passività, ma di essere nel tutto, di sentire il respiro del mondo che ci parla
grazie

silvia

potatoesmum said...

"Lavorando con i bambini durante settimane intensive, loro sempre sapevano intuitivamente chi aveva cucinato dal sapore del cibo!"
..meravigliosa..

Saretta said...

Tesoro...capisco perfettamente ciò che hai scritto e da un po' di tempo lo sto vivendo nella mia vita.Lo yoga mi ha condotto su queste vie, ed è incredibile e meraviglioso capire che siamo davvero gli artefici del nostro benessere, e di chi ci sta a fianco.L'energia è un qualcosa di sottile, invisibile ma, davvero potente e tangibile spesso.E si possono fare miracoli muovendo le giuste corde!
Uno dei regali che possiamo afre l nostro corpo, oltre che curarlo è ASCOLTARLO, comprenderlo.Il corpo non è solo un mezzo ma un tutt'uno del nostro essere persone.Tutti sono capaci di sorridere, solo pochi lo sanno fare col cuore.Ed è con un sorriso di questi che ti saluto ed abbraccio, ringraziandoti per questa bellissima testimonianza, e questa ricetta di casa.

ciciuzza said...

che dire? non voglio "sciupare" queste vostre bellissime riflessioni, commentandovi nuovamente sopra.
Ognuna di voi, probabilmente accompagnata dal momento unico e irripetibile che sta vivendo, ha sottolineato una frase, una parola che l'ha particolarmente toccata.
Alcune invece hanno voluto gustarsi la rotondità del pensiero e farsi cullare dalla seguenza dei concetti.
qualcun altro ha integrato con le proprie magnifiche esperienze.

grazie a tutte. non siamo soli. ci sono persone meravigliose dentro di noi.

Saretta said...

Ohm shanti, namastè ;)

FrancescaV said...

una torta che mi piace moltissimo. Pensavo, visto che non ho la polenta di castagne (veramente qui a Strasburgo non ho nessun tipo di polenta, me tapina) potrei sostituirla con la purea di castagne secondo te?

accantoalcamino said...

Ciao carissima, che piacere il tuo commento da me che mi ha permesso di arrivare qui dove trovo anche la mia "amica" Saretta, passerò a leggere più tardi, certe cose non si leggono e commentano come si f per una pasta al pomodoro..un abbraccio....

ciciuzza said...

@ Francesca ciao! grazie di essere passata.. la purea va benissimo secondo me! :)

@accantoalcamino: un bacio e un abbraccio anche a te.. grazie di essere passata!

Cucina di Barbara said...

Io sono appena approdata al tuo blog ed già mi piace!
Ho letto il tuo post che bellissimo con estremo interesse e un po' di pudore visto che era la prima volta che tu parlavi di questo.
TOrno presto a trovarti sicuramente mi piace: la tua testa, le tue ricette e le tue foto
Barbara

Italiansalaatti said...

Ciao di nuovo!! :) Volevo passare per dirti che stamattina ti ho dato il stylish blog award :) Se vuoi, puoi passare a ritrarlo dal mio blog! Il motivo per il premio è ovvio: hai un blog che dà molto ai lettori sia a livello di testa che le papille gustative :D Belle le foto, sempre, e buone le ricette. Quindi, auguri, e un bacione! :D

sara b said...

abbracciare un albero... lo faccio spesso in effetti. rileggo il post daccapo ciciuZ, mi è troppo piaciuto

Sgt.Pepper said...

che belle parole, è stato piacevole leggerti....il dolce è una goduria, nella sua semplicità è stupendo, io adoro il gusto delle castagne e questa ricetta è davvero delicata...la farò sicuramente!
a presto,
ciaoooooooo

Kiara said...

Oggi scopro un blog molto interessante! Complimenti! Mi piace un sacco questa ricettina... me la segno! Un bacione!

My one regret in life is that I am not someone else.
Woody Allen