Friday, March 12, 2010

N E V E La Zuppa del Gobbo



Risorgo oggi, "virtualmente" parlando, da una situazione che non avevo mai provato. Da Martedì siamo stati per 3 giorni isolati da una neve eccezionale, mai vista.. incredibile!
I miei abitano in mezzo alla campagna, e caso ha voluto che mi trovassi li quando è iniziata la bufera. Al motto dell'"ora scampa, ora scampa.." sono rimasta bloccata.
Tutt'oggi ci sono 80 cm di neve, ma almeno le strade sono state liberate. Mi sento quasi triste; senza connessione, senza macchina e con i cellulari morti causa qualche crollo delle antenne principali, mi è sembrato di tornare ad un epoca che mi apparteneva.
Purtroppo la mia macchina fotografica era al calduccio a casa, e non ho potuto fermare questi istanti. come la macchina fotografica, anche il mio pseudomarito si è perso tutto ciò, non ne ha tutt'ora idea, è ancora a Bruxelles mi chiede, si informa, ma non ha minimamente capito la situazione. Io e Dadù invece ci siamo inebriati di questa situazione e ci siamo goduti la mia vecchia vita, a casa dei miei. erano anni che non provavo questa sensazione.
Ovviamente ad un certo punto il cibo ha cominciato a scarseggiare, ma la vecchia saggia tradizione contadina dei miei non ci ha abbandonato, anzi ci ha regalato piatti meravigliosi.
La foto che vedete è mia, ma di repertorio, l''inverno scorso avevo fotografato questa zuppa di mia mamma ma per qualche ragione sconosciuta (forse questo piatto aspettava un motivo importante per essere postato) non l'ho mai pubblicata.

La zuppa del gobbo è una tradizione Amiatina (da dove i miei hanno origine), era la zuppa dell'inverno più freddo e più cupo, quella del bravo contadino che sapeva mettere via i suoi prodotti freschi, seccandoli, e utilizzandoli al momento opportuno, quando la campagna proprio non offre più niente e non resta che aspettare i germogli della primavera.

Un po' come per la filosofia dell'agricoltura biodinamica (che pesca molto anche nelle tradizioni contadine a cominciare dalle fasi lunari) i cibi sono fatti anche di amore e di comprensione e dell'ambiente circostante: in questo caso è il bosco che la fa da padrone e che ci regala i suoi sapori.

Zuppa del Gobbo

funghi secchi raccolti in autunno in uno di quei posti segreti che sai solo tu (ordinali, giallette, porcini)
castagne secche raccolte in autunno in una di quelle domeniche in cui è il bosco la tua casa
ceci fatti essiccare e rinvenuti a mollo per una notte
salsa di pomodoro, quella fatta al sole, con tanto amore, in estate :)
1 cipolla e 1 aglio (quelli delle trecce che sono in cantina)
erbe aromatiche essiccate (quelle che avete!)

La ricetta è semplicissima.
fate rinvenire in acqua i funghi (non le castagne), e poi fatele andare in poco olio, aglio e cipolla (lasciate l'aglio intero in modo da poterlo togliere). aggiungete a questo punto i funghi rinvenuti, le castagne e le erbette aromatiche essiccate.
Dopo qualche minuto, il tempo che il soffritto si aromatizzi di questi odori del bosco aggiungete i ceci, aspettate 1 minuto e versate 4 cucchiai di salsa di pomodoro e lasciate andare ancora un po'. A questo punto aggiungete l'acqua (se volete una zuppa più ricca, anche del brodo), aggiustate di sale e pepe e lasciate sobbollire non più di 15 minuti. il tempo di avere una zuppa abbastanza densa :) che potrete arricchire anche con del formaggio (mia mamma come le vecchie massaie mette semplicemente la classica crosta secca del formaggio in cottura).
Non resta che gustarsela, guardando fuori la natura che da spettacolo e un po' intimorisce..

9 ditemi di voi:

Wennycara said...

Ma che meraviglia cara ciciuzza: il racconto, la ricetta. E il fatto che la vita decida di regalarci momenti in cui non riusciamo a separare la natura dall'uomo.
E' poetico questo post, complimenti.
Però, da brava rompiscatole, mi permetto di rovinarti l'atmosfera con una domanda poco aulica: ma non rimangono dure le castagne? La mia unica paura è quella :)
Un abbraccio calduccio,

wenny

ciciuzza said...

bella! :) no, non rimangono dure le castagne, con i liquidi si ammorbidiscono anche se, chiaramente sono "al dente".
però mia madre mi dice che oggigiorno si possono utilizzare quelle arrosto, sbucciate e congelate ;) io infatti userò questo metodo!
un abbraccio forte!

Saretta said...

Leggere il tuo post è stato come leggere una fiaba!Incantata ho sognato tempi lontani, mai vissuti.Da quell'essenzialità dovremmo imparare, epr apprezzare meglio quel che abbiamo e disfarci del superfluo.Inutile dire che la saggezza nel cibo ha creato un piatto per me commovente!
Un bacione con un raggio i sole :)

ciciuzza said...

Grazie Saretta! è proprio così. E' incredibile cosa ci insegna il cibo. Non capisco proprio chi non lo vive come una forma di cultura... :)
un abbraccio!!

sara b said...

eh, lo sapevo io che c'era stato qualche... ehm... intoppo :-P alla faccia della quasi primavera, eh ciciuZ? però guarda che sapori e che tradizioni si riscoprono, con la scusa della neve :D un abbraccio, e fatti risentire (prima della prossima nevicata, possibilmente! :D )

ciciuzza said...

sapuzzz! hai ragione scusa.. prima senza connessione, poi un congresso e ora sono a catania! :)
penso... ma non lo prometto (:D:D) che da martedì finalmente tornerò alla mia vita normale..
un abbraccio!!!

twostella il giardino dei ciliegi said...

Visto che oggi ha di nuovo virato sul brutto tempo, l'idea di una zuppa calda sembra più che appropriata! Non ho a disposizione i ceci, ma ancora qualche lenticchia ... che dici posso fare una sostituzione in campo?
Baci

banShee said...

Ciao :)

Mi chiamo Elena e sul mio blog di cucina sto raccogliendo delle ricette, insieme agli altri food blogger, per creare una raccolta. :)

Si tratta di ricette "a colori" che verrebbero poi raccolte (citando ovviamente le fonti) in un ebook scaricabile da tutti gli amanti della buona cucina.

Se ti può interessare, questo è il link dove ci sono tutti i dettagli. :)

Raccolta ricette di cucina


Spero di aver destato la tua curiosità. :P

Ti auguro buona giornata,

elena.

antonella said...

Ciao Ciciuzza
anch'io sono dell'Amiata ma la zuppa del gobbo non l'ho mai sentita dire!!!Deve essere eccezionale...poi i funghi e le castagne secche ce l'ho....e anche i ceci...domani la faccio!quando è nevicato io avevo 1 metro e mezzo di neve davanti casa mia...a parte i disagi delle strade,dei telefoni...ma è stato bellissimo....erano anni che non fioccava così.Un abbraccio dall'amiata non so se vivi lontano da qui

My one regret in life is that I am not someone else.
Woody Allen