Tuesday, February 2, 2010

parliamo di acqua...



Ultimamente mi sono imbattuta spesso nella questione acqua dai più disparati punti di vista: tutto è iniziato dopo l'ennesima uscita dal supermercato con un carico di 12 bottiglie d'acqua, bestemmiando e interrogandomi sulla possibilità e la necessità morale di trovare un altro modo per abbeverarmi.
In realtà basta farsi domande sulle cose e desiderare darsi delle risposte fattive per cambiare un sistema di vita sbagliato. E nei miei tanti cambiamenti di questo periodo, forse è giusto partire proprio dall'acqua, fonte di vita naturale :).

tante sono le questioni da affrontare e molte le pratiche che si possono adottare, partendo dal presupposto che forse, la cosa più semplice è a portata di mano: il rubinetto di casa propria senza apparecchiature e nient'altro. Ma dopo le campagne denigratorie fatte contro il vecchio caro rubinetto (e sempre tenendo conto che ogni città, comune, luogo ha una storia a sé).. ci vuole un bel po' di coraggio a tornare indietro 20 anni.

Non voglio qui fare un trattato, non ne ho le competenze: vi invito solo a fare quello che ho fatto io prima di prendere delle decisioni ( che non so ancora se sono giuste, ma sono convinta aver fatto comunque degli enormi passi avanti), ossia valutare i molti aspetti ambientali e igienici che coinvolgono la questione acqua.

qui trovate alcuni spunti di riflessione:

BASTA alle bottiglie di plastica: riciclare la plastica non basta, dobbiamo consumarne il meno possibile. Inoltre, sapete che l'acqua nella plastica può essere cancerogena? noi siamo ben lontani dal comprendere tante implicazioni, ma c'è chi è più avanti che ha già preso provvedimenti.

Avete mai provato a leggere e capire l'etichetta di una bottiglia di acqua minerale? Qui trovate alcuni suggerimenti. Reperire poi, i dati della vostra acqua comunale non è difficile, al municipio sono obbligati a rendere le analisi pubbliche, basta richiederle.
Io mi sono scioccata quando ho visto che l'acqua del mio rubinetto era nettamente migliore di quella che bevevo da anni.

E Allora che fare? bere l'acqua del rubinetto? Il boom attuale del mercato sono le famose caraffe filtranti, ma non mi hanno mai dato fiducia.. e non a torto a quanto pare: leggete qui.
In alternativa ci sono i depuratori casalinghi, più costosi, ma garantiscono acqua corrente depurata tutto il giorno. Sicuramente appaiono i più affidabili, con i loro contro che potete leggere qui e qui.

Con ciò non intendo dare forma a nessun tipo di boicottaggio contro le acque minerali. Non sono solo d'accordo sulla loro distribuzione capillare e sbagliatissima. l'acqua è un bene collettivo e tutti ne devono usufruire in maniera gratuita, ma va benissimo poter degustare acque diverse al ristorante, rigorosamente in bottiglie di vetro. come succede per il vino.
Bene quindi che sia nata l'Associazione degustatori acque minerali ADAM, bene che ci sia una carta delle acque e consigli su come degustarla... guardate qui e bene che alcuni ristoranti già la propongano. E non vedo l'ora di poter fare un corso di degustazione benché semplice ovviamente.. pare che ad Eataly ci siano!

... ma io che cosa ho scelto di fare??? :) ho scelto un depuratore ad osmosi inversa ma ho dei dubbi sullo spreco di 2/3 delle acque che il filtraggio impone... e quindi la mia ricerca non è finita.

E voi? avete fatto delle scelte in proposito? avete dei consigli da darmi? :D


Tuesday, January 26, 2010

quanto tempo..



...tanto tempo.
Senza mai smettere di pensare alla mia cucina virtuale e ai miei amici.
grazie a chi mi ha scritto per chiedermi che fine avessi fatto. qualcuno sa già che non è stato un periodo roseo, ma non per questo lo dimenticherò. anzi lo porterò con me per sempre. e' già ricco di insegnamenti, di emozioni.

avevo detto in uno dei miei ultimi post che questo sarebbe diventato uno spazio più vario, non solo legato alle ricette anche se inevitabilmente quella è una delle mie passioni più vere...
A questo punto sono anche io curiosa di capire come si trasformerà. ha una sua vita, i suoi momenti di pausa; e vanno rispettati.

niente ricetta. solo un ricordo di quando ero piccola. a natale qualcuno mi ha regalato uno stampo "old fashioned" e allora ho ripensato al budino al cioccolato della mamma, quello vero fatto con latte, uova e cioccolato.
un tocco diverso però non poteva mancare.. e il caramello è diventato al vino, visto che l'abbinamento non è inusuale e esiste già una buonissima torta al vino e cioccolato e poi... siamo grandi ormai! :)


ben ritrovati a tutti

Wednesday, June 3, 2009

Composta di cipollotti rossi di Tropea e Arance



Ancora una volta una composta, eh già! lo avevo già detto qui che mi stavo preparando agli aperitivi estivi e ho voluto provare questo accompiamento che direi è fantastico!

in realtà ci pensavo da un po' volevo farla questo inverno con i "tarocchi" ma la cipolla non era quella che volevo io. Per le composte serve una cipolla dolcina e quale cipolla migliore del cipollotto fresco di tropea? 
Per aspettare la cipolla mi sono dovuta accontentare delle arance di siviglia che noi chiameremmo comunemente arancia bionda.
Senza offesa per nessuno è quell'arancia che piace tanto all'estero, biondina e slavata che viene usata per le spremute.. di quelle che quando le chiedi in un caffè dici: "mi scusi ma io avevo chiesto una spremuta fresca, non un succo d'arancia!"
insomma niente a che vedere con la produzione siciliana. Ma per l'impiego che ne ho fatto io può andar bene lo stesso!

Composta di cipollotti rossi di tropea e arance

ingredienti:

1 kg di cipollotti
500 gr. di spremuta di arancia
scorza grattugiata di tutte le arance
500 gr. di zucchero
pepe q.b.

tagliare le cipolle come si preferisce, io ho fatto piccoli tocchettini tagliandoli nel senso della lunghezza prima da un lato e poi dall'altro.
metterle subito in un tegame con tutto lo zucchero e farle leggermente caramellare.
nel frattempo spremere le arance e recuperarne le zeste.
dopo qualche minuto, dopo aver aggiunto anche la scorza delle arance, bagnare le cipolle e lo zucchero con la spremuta e una abbondante macinata di pepe e lasciare sobbollire fino a raggiungimento della giusta consistenza (deve essere un po' conservoso ma senza che la cipolla perda la sua compattezza).
Invasare in vasetti, come li chiamo io, "monouso" in modo da consumarne uno per volta senza lasciare la composta troppo aperta nel frigo.
perfetto, con pecorini molto stagionati e un bicchiere di prosecco ;) 

Wednesday, May 27, 2009

una macedonia insolita con spuma di "primosale"

Una mia amica mi ha telefonato apposta. sapendo della mia passione per la cucina mi ha chiamato dopo essere stato in una osteria del basso senese e mi ha detto: " ho assaggiato questa cosa devi assolutamente provare".

Mi sono fatta fare una minuziosa spiegazione e poi, facendo le mie piccole considerazioni, pensando ai gusti contrastanti sono riuscita (penso.. credo! ma a me piace moltissimo quindi si!!..) a riprodurre questa macedonia anomala che vi consiglio caldamente!!

La mousse è una mousse di formaggio primosale solo leggermente salata che si sposa perfettamente con la frutta dolcissima di questo periodo e il dolce/amarognolo del miele di castagno che è tipico della zona dell'Amiata.

La ricetta?
semplicissima. Ho usato circa 200 gr. di formaggio primosale che ho frullatto con un po' di latte giusto per ammorbidire il composto e ho miscelato con 200 gr. di panna fresca. 
passare tutto al colino e assaggiare. alcuni formaggi primosale infatti sono veramente molto delicati; in questo caso non dimenticate un tocco di sale.. ma giusto un pizzico, serve per esaltare i contrasti dei sapori. 
Mettere tutto dentro il sifone e lasciare in frigo almeno per una  notte.
Al momento di servire la mousse di primosale, tagliare della frutta (la banana me l'ero già mangiata tutta tanto era buona.. non c'è nella foto.. ma mettetela!!): fragole, pere, mele, albicocche etc.. e cospargete la frutta con un filo abbondante di miele di castagno; Una bella noce di mousse al primo sale e... servite!
Delicata e importante, dolce, leggermente salata e un goccio amara... E' fantastica!! :)

Wednesday, May 20, 2009

Composta di carote e zenzero


Prima di quanto pensassi è arrivata prepotente l'estate e altrettanto velocemente mi sono dovuta organizzare. 
D'estate spesso per lavoro o perché si fa tardi fuori anche per lunghe passeggiate serali, difficilmente ci mettiamo a cucinare, preferiamo cose veloci, fresche e sfiziose.  Spesso preferiamo metterci in terrazza e berci un bicchiere di prosecco e cenare con una sorta di aperitivo rinforzato. Ed è in queste serate che spesso anche in presenza di amici, tiro fuori i miei amati pecorini della Val d'Orcia da associare alle composte di sempre e alcune nuove.

Velocemente dunque dicevo, due sere fa mi sono ritrovata senza composte... andarle a comprare? naaaaaa! più bello inventarsi qualcosa.

E' nata questa composta di carote e zenzero veramente ottima per i formaggi semi stagionati e stagionati. assolutamente da provare! :)
Il metodo di cottura utilizzato è quello comunemente conosciuto come metodo Ferber...  per me era consciuto come metodo mamma! ;) ma la sostanza non cambia! :P


 

Composta di carote e zenzero

Ingredienti:
1 kg di carote grattugiate
2 belle radici di zenzero fresco
300 gr. di zucchero di canna più o meno
succo di un limone

pelare e grattugiare le carote, pelare e grattugiare lo zenzero, pesare lo zucchero (il mio era ad occhio) e mettere tutto in un tegame capiente, aggiungere il succo di un limone e portare ad ebollizione il composto.
dopo 2 minuti circa spegnere, coprire con alluminio e riporre in frigorifero per la nottata. il giorno dopo rimettere sul fuoco e far sobbolire per circa 15 minuti.   deve essere una composta abbastanza compatta, se vi sembra poco fine passatela nel mixer; io ho fatto così perché mi piace liscia al palato, ma in alcuni casi è bello sentire anche i pezzettoni di frutta o verdura! Alla fine, invasatela.

attenzione! questo metodo di cottura presuppone molto zucchero circa il triplo di quello che ho utilizzato, quindi se volete utilizzare poco zucchero come me conviene farne anche metà dose (2 bei barattoli) e utilizzarla nel giro di un mese!! 
Io ne ho fatta un kilo perché a me è già rimasto 1 barattolo.. gli altri devoluti! :)

si cucina anche per il piacere di regalare no? :D

Thursday, May 14, 2009

La Garmugia Toscana


Nonostante la veste fotografica che ho voluto dare sia molto moderna e poco riuscita per le mie modeste capacità di fotografa (ma sto imparando...), in realtà La Garmugia (o ginestrata) è una antichissima zuppa della tradizione toscana tipica soprattutto della zona di Lucca, anche se conosciuta nel resto della Toscana (io grazie a mia madre, la mangio da quando sno piccola). 
Il nome, Garmugia/Ginestrata, pare che derivi proprio dagli ingredienti: i germogli della primavera.  E infatti questa zuppa ha tutti gli odori dei fiori e i sapori dell'orto della primavera: carciofi, fave, piselli freschi, asparagi.. insomma una goduria per gli amanti dei prodotti verdi dell'orto.. o per chi segue la dieta delle vitamine associata ai colori! :)
La versione originale di questa ricetta, tratta dal libro di Paolo Petroni "Il grande libro della vera cucina Toscana" prevede carne macinata e pancetta. Io la trovo fantastica completamente vegetariana o solo con un po' di pancetta a dare sapore. per completezza però troverete la ricetta originale di Petroni.



Garmugia

 

ingredienti

3 cipolline novelle

2 carciofi

 4 cucchiai di pisellini freschi

 4 cucchiai di baccelli freschi

 3 cucchiai di punte di asparagi

carne di vitella macinata gr. 100

 pancetta gr. 50

 1 l di brodo

 2 fette di pane casalingo

 Olio d’oliva

 sale

In un tegame fate rosolare, in 4 cucchiai d’olio, le cipolline tagliate a fettine e la pancetta tritata fine. Appena le cipolline appassiscono unite anche la carne macinata e dopo alcuni minuti aggiungete tutte le verdure 8 i carciofi vanno tagliati a piccoli spicchi).

Salate, fate insaporire per qualche minuto, quindi versate il brodo. Fate bollire circa 40 minuti, fino a completa cottura delle verdure. Servite la Garmugia con crostini di pane tostato e tagliato a dadini.

Saturday, May 9, 2009

un nuovo arrivo...


My one regret in life is that I am not someone else.
Woody Allen