Wednesday, June 3, 2009

Composta di cipollotti rossi di Tropea e Arance



Ancora una volta una composta, eh già! lo avevo già detto qui che mi stavo preparando agli aperitivi estivi e ho voluto provare questo accompiamento che direi è fantastico!

in realtà ci pensavo da un po' volevo farla questo inverno con i "tarocchi" ma la cipolla non era quella che volevo io. Per le composte serve una cipolla dolcina e quale cipolla migliore del cipollotto fresco di tropea? 
Per aspettare la cipolla mi sono dovuta accontentare delle arance di siviglia che noi chiameremmo comunemente arancia bionda.
Senza offesa per nessuno è quell'arancia che piace tanto all'estero, biondina e slavata che viene usata per le spremute.. di quelle che quando le chiedi in un caffè dici: "mi scusi ma io avevo chiesto una spremuta fresca, non un succo d'arancia!"
insomma niente a che vedere con la produzione siciliana. Ma per l'impiego che ne ho fatto io può andar bene lo stesso!

Composta di cipollotti rossi di tropea e arance

ingredienti:

1 kg di cipollotti
500 gr. di spremuta di arancia
scorza grattugiata di tutte le arance
500 gr. di zucchero
pepe q.b.

tagliare le cipolle come si preferisce, io ho fatto piccoli tocchettini tagliandoli nel senso della lunghezza prima da un lato e poi dall'altro.
metterle subito in un tegame con tutto lo zucchero e farle leggermente caramellare.
nel frattempo spremere le arance e recuperarne le zeste.
dopo qualche minuto, dopo aver aggiunto anche la scorza delle arance, bagnare le cipolle e lo zucchero con la spremuta e una abbondante macinata di pepe e lasciare sobbollire fino a raggiungimento della giusta consistenza (deve essere un po' conservoso ma senza che la cipolla perda la sua compattezza).
Invasare in vasetti, come li chiamo io, "monouso" in modo da consumarne uno per volta senza lasciare la composta troppo aperta nel frigo.
perfetto, con pecorini molto stagionati e un bicchiere di prosecco ;) 

Wednesday, May 27, 2009

una macedonia insolita con spuma di "primosale"

Una mia amica mi ha telefonato apposta. sapendo della mia passione per la cucina mi ha chiamato dopo essere stato in una osteria del basso senese e mi ha detto: " ho assaggiato questa cosa devi assolutamente provare".

Mi sono fatta fare una minuziosa spiegazione e poi, facendo le mie piccole considerazioni, pensando ai gusti contrastanti sono riuscita (penso.. credo! ma a me piace moltissimo quindi si!!..) a riprodurre questa macedonia anomala che vi consiglio caldamente!!

La mousse è una mousse di formaggio primosale solo leggermente salata che si sposa perfettamente con la frutta dolcissima di questo periodo e il dolce/amarognolo del miele di castagno che è tipico della zona dell'Amiata.

La ricetta?
semplicissima. Ho usato circa 200 gr. di formaggio primosale che ho frullatto con un po' di latte giusto per ammorbidire il composto e ho miscelato con 200 gr. di panna fresca. 
passare tutto al colino e assaggiare. alcuni formaggi primosale infatti sono veramente molto delicati; in questo caso non dimenticate un tocco di sale.. ma giusto un pizzico, serve per esaltare i contrasti dei sapori. 
Mettere tutto dentro il sifone e lasciare in frigo almeno per una  notte.
Al momento di servire la mousse di primosale, tagliare della frutta (la banana me l'ero già mangiata tutta tanto era buona.. non c'è nella foto.. ma mettetela!!): fragole, pere, mele, albicocche etc.. e cospargete la frutta con un filo abbondante di miele di castagno; Una bella noce di mousse al primo sale e... servite!
Delicata e importante, dolce, leggermente salata e un goccio amara... E' fantastica!! :)

Wednesday, May 20, 2009

Composta di carote e zenzero


Prima di quanto pensassi è arrivata prepotente l'estate e altrettanto velocemente mi sono dovuta organizzare. 
D'estate spesso per lavoro o perché si fa tardi fuori anche per lunghe passeggiate serali, difficilmente ci mettiamo a cucinare, preferiamo cose veloci, fresche e sfiziose.  Spesso preferiamo metterci in terrazza e berci un bicchiere di prosecco e cenare con una sorta di aperitivo rinforzato. Ed è in queste serate che spesso anche in presenza di amici, tiro fuori i miei amati pecorini della Val d'Orcia da associare alle composte di sempre e alcune nuove.

Velocemente dunque dicevo, due sere fa mi sono ritrovata senza composte... andarle a comprare? naaaaaa! più bello inventarsi qualcosa.

E' nata questa composta di carote e zenzero veramente ottima per i formaggi semi stagionati e stagionati. assolutamente da provare! :)
Il metodo di cottura utilizzato è quello comunemente conosciuto come metodo Ferber...  per me era consciuto come metodo mamma! ;) ma la sostanza non cambia! :P


 

Composta di carote e zenzero

Ingredienti:
1 kg di carote grattugiate
2 belle radici di zenzero fresco
300 gr. di zucchero di canna più o meno
succo di un limone

pelare e grattugiare le carote, pelare e grattugiare lo zenzero, pesare lo zucchero (il mio era ad occhio) e mettere tutto in un tegame capiente, aggiungere il succo di un limone e portare ad ebollizione il composto.
dopo 2 minuti circa spegnere, coprire con alluminio e riporre in frigorifero per la nottata. il giorno dopo rimettere sul fuoco e far sobbolire per circa 15 minuti.   deve essere una composta abbastanza compatta, se vi sembra poco fine passatela nel mixer; io ho fatto così perché mi piace liscia al palato, ma in alcuni casi è bello sentire anche i pezzettoni di frutta o verdura! Alla fine, invasatela.

attenzione! questo metodo di cottura presuppone molto zucchero circa il triplo di quello che ho utilizzato, quindi se volete utilizzare poco zucchero come me conviene farne anche metà dose (2 bei barattoli) e utilizzarla nel giro di un mese!! 
Io ne ho fatta un kilo perché a me è già rimasto 1 barattolo.. gli altri devoluti! :)

si cucina anche per il piacere di regalare no? :D

Thursday, May 14, 2009

La Garmugia Toscana


Nonostante la veste fotografica che ho voluto dare sia molto moderna e poco riuscita per le mie modeste capacità di fotografa (ma sto imparando...), in realtà La Garmugia (o ginestrata) è una antichissima zuppa della tradizione toscana tipica soprattutto della zona di Lucca, anche se conosciuta nel resto della Toscana (io grazie a mia madre, la mangio da quando sno piccola). 
Il nome, Garmugia/Ginestrata, pare che derivi proprio dagli ingredienti: i germogli della primavera.  E infatti questa zuppa ha tutti gli odori dei fiori e i sapori dell'orto della primavera: carciofi, fave, piselli freschi, asparagi.. insomma una goduria per gli amanti dei prodotti verdi dell'orto.. o per chi segue la dieta delle vitamine associata ai colori! :)
La versione originale di questa ricetta, tratta dal libro di Paolo Petroni "Il grande libro della vera cucina Toscana" prevede carne macinata e pancetta. Io la trovo fantastica completamente vegetariana o solo con un po' di pancetta a dare sapore. per completezza però troverete la ricetta originale di Petroni.



Garmugia

 

ingredienti

3 cipolline novelle

2 carciofi

 4 cucchiai di pisellini freschi

 4 cucchiai di baccelli freschi

 3 cucchiai di punte di asparagi

carne di vitella macinata gr. 100

 pancetta gr. 50

 1 l di brodo

 2 fette di pane casalingo

 Olio d’oliva

 sale

In un tegame fate rosolare, in 4 cucchiai d’olio, le cipolline tagliate a fettine e la pancetta tritata fine. Appena le cipolline appassiscono unite anche la carne macinata e dopo alcuni minuti aggiungete tutte le verdure 8 i carciofi vanno tagliati a piccoli spicchi).

Salate, fate insaporire per qualche minuto, quindi versate il brodo. Fate bollire circa 40 minuti, fino a completa cottura delle verdure. Servite la Garmugia con crostini di pane tostato e tagliato a dadini.

Saturday, May 9, 2009

un nuovo arrivo...


Monday, May 4, 2009

cena d'estate aspettando l'estate

niente ricetta.
Voglia di sole, di brioche, di granite. di Sicilia..
Brioches col tuppo catanesi - Granita di Fragole - Mousse di fragole.
W l'Estate! :-)







Tuesday, April 14, 2009

Abruzzo: pensiamo anche a loro

Mi faccio viva dopo un po' di tempo. Mi dispiace tralasciare questo spazio che mi fa compagnia, che mi ha fatto conoscere persone straordinarie. Purtroppo la quotidianità certe volte mi "imbriglia" e mi impedisce di rispettare i miei spazi. Cercherò quindi di tenere sempre aggiornato questo mio spazio, non solo con la cucina.

Mi faccio viva perché non posso mancare nel dare sostegno alla popolazione abruzzese che una mattina come un'altra si è svegliata in una tragedia.

Molte altre di noi hanno parlato giustamente di aiuti alla popolazione; permettetemi, nel mio piccolo di dare voce a chi non può urlare questa tragedia, a chi chiede aiuto con gli occhi ma non sa farsi una ragione perché non ha strumenti per razionalizzare.

Se volete aiutare gli animali terremotati d'Abruzzo vi prego di collegarvi al sito dell'ENPA . La protezione civile ha incaricato questo ente e i suoi volontari di occuparsi degli animali spaventatissimi che, se lasciati liberi, affamati e assetati, potrebbero creare grossi problemi in Abruzzo in questo momento.

Nel loro sito troverete informazioni relative ad un conto corrente per le donazioni e se qualcuno di voi potesse temporaneamente ospitare un cane di persone terremotate può chiamare i numeri di riferimento.

Sarebbe un bel gesto. Sarebbe bello dare la speranza a questi animali e ai loro padroni di potersi ritrovare, tra qualche tempo nella loro casa, nuovamente insieme.

My one regret in life is that I am not someone else.
Woody Allen